L’uomo è nato con gli stivali. Storia e carattere di una scarpa che non passa mai di moda

In pelle o scamosciato, alto fin quasi al ginocchio o fermo alla caviglia, con o senza tacco. Lo stivale da uomo ha mille facce. Una calzatura versatile ma sempre confortevole, che non passa mai di moda. È questo il segreto del suo successo e della sua lunga storia, che parte dall’uomo del paleolitico, attraversa gli accampamenti degli antichi soldati e arriva fino al rock dei Beatles.

La storia degli stivali, dal paleolitico fino ai Beatles

Lo stivale è, da sempre, la calzatura maschile per eccellenza. La sua storia ha radici talmente antiche da consentire un’affermazione che può sembrare paradossale ma che invece è vera: l’uomo è nato con gli stivali, o quasi. D’altra parte, è possibile immaginare una calzatura più protettiva e confortevole di uno stivale? Una scarpa molto particolare, capace di abbracciare piede e polpaccio. Ecco perché, già dal paleolitico, gli uomini hanno cominciato a fasciarsi la gamba, dal piede a poco sotto il ginocchio, con pelli di animali. Rozze antenate degli stivali, queste primitive calzature proteggevano dalla durezza del terreno e dal freddo.

L’uomo è nato con gli stivali, quindi, e poi ha continuato a camminarci. I più importanti popoli dell’antichità hanno sempre dimostrato di amare gli stivali. Li indossavano i soldati sumeri, rappresentati in moltissimi bassorilievi della Mesopotamia ed emulati, secoli dopo, dagli antichi gladiatori romani e dai condottieri greci. Proprio l’ambito militare, infatti, è stato da sempre il teatro preferito per l’evoluzione dello stivale, calzatura da battaglia per eccellenza.

Il passaggio da scarpa militare a scarpa di tendenza, invece, è avvenuto a partire dalla metà del 1800. Il merito, secondo le ricostruzioni storiche più affidabili, fu del calzolaio di fiducia della Regina Vittoria, sovrana del Regno Unito. Con uno sponsor così famoso il successo era assicurato. Non a caso, per decenni, gli stivaletti furono la calzatura più in voga fra gli aristocratici d’Europa. Rimasero al centro della moda maschile fino alla Prima guerra mondiale, poi vennero messi per un po’ in disparte. Non ci misero molto, però, a riguadagnare la ribalta: negli anni ’60 divennero la scarpa delle nuove generazioni in cerca di libertà, un simbolo di ribellione indossato anche dai Beatles.

Ad ogni stile il suo stivaletto

Il successo degli stivali, oltre che nella loro indiscutibile comodità, risiede nel loro carattere versatile e nella capacità di adattarsi a look differenti, sia eleganti che sportivi. Tra i modelli più in voga, ce n’è sicuramente uno adatto a te!

Gli intramontabili Chelsea Boots

Sono talmente famosi da essere diventati ormai il sinonimo quasi universale della parola stivaletto. Sono proprio loro quelli inventati nell’800 dal calzolaio della Regina Vittoria. E sono ancora loro quelli scelti da John Lennon e Paul McCartney per salire sul palco durante i tour dei Beatles. Il loro tratto distintivo è rappresentato dall’elastico laterale, che li rende estremamente pratici da indossare. Nella sua collezione di stivaletti, Saveone propone un’ampia scelta di Chelsea Boots, realizzati in pelle con lavorazione artigianale italiane. Delle scarpe dalle linee morbide e delicate ma dalla forte personalità.

I grintosi Chukka

Chukka è il nome con cui sono conosciuti i Desert Boots, ideati in casa Clarks. Estremamente popolari e versatili, sono ispirati alle calzature che indossavano i soldati inglesi impegnati, negli anni ’40, in Birmania. Gli stivaletti da deserto, per consentire ai militari di resistere in condizioni molto difficili, si presentavano leggeri e confortevoli.

Gli sportivi Biker boots e Hiking Boots

Gli animi più sportivi possono scegliere tra due tipologie di stivaletto. I Biker Boots sono quelli più amati dai motociclisti, mentre gli Hiking Boots, pensati per gli appassionati della montagna, ricalcano le forme e lo stile delle scarpe da trekking, adattandolo, però, alla vita di città.